Sommario:
- Dotazioni organiche del personale docente e educativo per l’a.s. 2026-2027
- Nota dotazioni organiche personale docente e educativo anno scolastico 2026/2027
- Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali del personale ATA.
Graduatorie a.s. 2026/2027 - La scuola ferma i bulli. Esempi di buone pratiche educative
- Webinar SOSPRA Marzo-Giugno 2026
- Anno di formazione e prova del docente: nuova data webinar
- DOTAZIONI ORGANICHE DEL PERSONALE DOCENTE E EDUCATIVO PER L’A.S. 2026-
2027
Si è svolta, nel pomeriggio di ieri al MIM, la prevista riunione sulla bozza di Circolare relativa
alle dotazioni organiche del personale docente ed educativo per l’anno scolastico
2026/2027.
La nota in argomento definisce, per l’anno scolastico 2026/2027, le istruzioni operative per
la determinazione:
1) dell’organico dell’autonomia del personale docente;
2) dell’organico dei posti per l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di
fatto;
3) dell’organico di diritto del personale educativo.
Nel testo della Nota si ripercorre lo schema di decreto interministeriale, in corso di
perfezionamento, di cui vi abbiamo già dato informazione nel notiziario n. 39 del 31 marzo
scorso.
Evidenziamo di seguito le principali novità in essa contenute per l’anno scolastico
2026/2027: - l’organico dell’autonomia del personale docente è suddiviso per regioni;
- vi è l’estensione a tutte le regioni delle disposizioni di cui all’articolo 10-bis del decreto
legge n.123 del 2023 come modificato dall’articolo 7, comma 3, della legge n. 131 del
2025, per le finalità ivi indicate; - vi è la previsione del numero massimo delle classi da attivare nella scuola secondaria di
secondo grado; - vi è la previsione del numero delle classi da attivare per l’istruzione tecnica;
- vi è il numero di docenti da destinare alla classe di concorso A-23 nella scuola
secondaria; - viene indicato l’incremento dell’organico dell’autonomia per n. 134 unità con riferimento
ai posti di sostegno; - viene indicato il decremento dell’organico dell’autonomia per n. 1.407 unità con
riferimento ai posti del potenziamento dell’offerta formativa; - si specifica, con particolare riferimento ai posti del potenziamento dell’offerta formativa
oggetto di rimodulazione già a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, che i
contingenti numerici attribuiti dovranno tendenzialmente permanere immutati rispetto
alla suddivisione per gradi di istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia, come definiti
nell’ambito del decreto interministeriale in esame ciò in ragione delle clausole finanziarie
sottese alla creazione dei predetti posti tenuto conto, fra l’altro, degli obiettivi finanziari
di cui all’articolo 16-ter, comma 5, del decreto legislativo n. 59 del 2017, fermo restando
quando previsto in termini di compensazione fra gradi nell’ambito della Tabella A2; - potenziamento dell’offerta formativa:
ai sensi dell’articolo 16-ter, comma 5, del decreto legislativo n. 59 del 2017, per le
finalità ivi previste, viene apportata una decurtazione dei posti del potenziamento
dell’offerta formativa per n. 1.407 unità suddivise, per tutte le regioni, fra la scuola
primaria e la scuola secondaria. Al riguardo vengono invitati gli Uffici a mantenere
costante il riparto numerico della dotazione organica dei posti del potenziamento
dell’offerta formativa, adeguandosi alle consistenze determinate con il decreto
interministeriale; - per la classe di concorso A-23
ulteriori esigenze aggiuntive rispetto a quelle attribuite con l’organico dell’autonomia,
potranno essere soddisfatte, in via del tutto eccezionale, nell’ambito delle risorse
assegnate nella Tabella C (nel caso di specie, solo posti interi). Si richiama quanto
precisato dall’articolo 1, comma 525, della legge n. 199 del 2025, ai sensi del quale: “Il
personale docente assegnato ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 31
maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106,
ove impiegato in gradi di istruzione inferiori mantiene il trattamento economico del
grado di istruzione di appartenenza”; - Istruzione secondaria di II grado:
- a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027 il numero delle classi complessivamente
attivato a livello nazionale nella scuola secondaria di secondo grado non potrà superare
il numero delle classi attivato nel medesimo grado di istruzione nell’anno scolastico
2024/2025. Il contingente, che riguarda le classi prime, le classi intermedie, le classi
terminali e le classi articolate, dovrà essere applicato nella sua interezza e rappresenterà
il valore obiettivo anche con riferimento alle esigenze derivanti dall’adeguamento
dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto. Viene, inoltre, definito, per ciascun
Ufficio scolastico regionale, il numero di classi attivabili nell’ambito dell’istruzione
tecnica. Tale contingente, che comprende anch’esso le classi prime, le classi intermedie,
le classi terminali e le classi articolate, potrà essere incrementato purché tale aumento
sia disposto nell’ambito del limite massimo delle classi attivabili nella scuola secondaria
di secondo grado come autorizzato per ciascun Ufficio scolastico regionale. Si specifica
che l’eventuale contingente di classi non utilizzato per l’istruzione tecnica potrà,
viceversa, essere impiegato nell’ambito della scuola secondaria di secondo grado, fermo
restando il limite di cui sopra. Viene evidenziato che l’attivazione delle classi non dovrà
in ogni caso generare posizioni di esubero; - per quanto riguarda le classi prime dell’istruzione tecnica, viene fatto presente che
dall’anno scolastico 2026/2027 entreranno in vigore i nuovi ordinamenti come
configurati a mezzo dell’Allegato B e degli Allegati da C-1 a C-11 del decreto ministeriale
19 febbraio 2026 n. 29; - per consentire la progressiva applicazione del DM 29/2026, concernente la riforma
dell’istruzione tecnica, in coerenza con la nota del Capo Dipartimento prot. 1397 del
19/03/2026, gli Uffici porranno specifica attenzione alla formazione delle cattedre
derivanti dall’utilizzo della quota riservata alle istituzioni scolastiche e da quelle
scaturenti dalla variazione dei nuovi quadri orari e dall’introduzione dei nuovi
insegnamenti nelle classi prime, in modo da salvaguardare, ove possibile, la titolarità
nell’organico dell’autonomia. - Per gli istituti tecnici:
- la quota di autonomia del 20% del curricolo sarà gestita in modo diverso:
nelle classi dalla seconda alla quinta si applicano le regole precedenti, con possibilità
di modificare le discipline senza ridurle oltre il 20%;
nelle classi prime (nuovo ordinamento) la quota serve a potenziare gli insegnamenti
e introdurne di nuovi, con una riduzione massima del 25% per ciascuna disciplina. - con la riforma del 2026, l’autonomia si esprime anche attraverso una quota di ore
flessibili (es. 66 ore nel primo anno), che non rientrano nel calcolo del 20%. Le scuole
devono adattare gradualmente curricoli e organizzazione. - nei percorsi tecnici quadriennali, le ore di autonomia (tra 330 e 561) vengono distribuite
sui quattro anni; - per i licei, la quota di autonomia varia: fino al 20% nel primo biennio, 30% nel secondo
biennio e 20% nell’ultimo anno, senza ridurre le singole discipline oltre un terzo né
eliminare quelle finali; - i licei quadriennali già autorizzati potranno continuare la sperimentazione, ma con una
sola classe prima per percorso; - infine, i percorsi della filiera tecnologico-professionale possono essere attivati solo dalle
scuole già autorizzate (o nuove autorizzate), mantenendo gli stessi indirizzi e senza
creare esuberi di personale.
Istruzione secondaria di II grado (classi prime degli istituti tecnici di cui al DM
29/2026) - dal 2026/2027 entreranno in vigore i nuovi ordinamenti degli istituti tecnici (DM
29/2026), applicati inizialmente solo alle classi prime. Questi prevedono una nuova
organizzazione didattica, in cui le scuole completano il curricolo nazionale usando una
quota di ore flessibili per rispondere alle esigenze del territorio; - questa quota può servire sia a potenziare discipline esistenti sia a introdurne di nuove,
ma nella fase iniziale deve soprattutto garantire la tutela dei docenti, evitando esuberi.
Gli Uffici scolastici regionali e i dirigenti devono quindi gestire con attenzione organici e
cattedre, adattandoli ai nuovi orari e insegnamenti, assicurando un equilibrio tra le
discipline; - se non è possibile formare cattedre complete da 18 ore, è consentito eccezionalmente
scendere fino a 15 ore, utilizzando le ore mancanti per potenziamento o nuove attività
formative; - tra le novità, assume rilievo l’area “Elementi di base dell’indirizzo”, che introduce le
discipline caratterizzanti del triennio. Per l’indirizzo Trasporti e Logistica, alcune materie
possono essere suddivise tra più classi di concorso con valutazioni distinte.
Vengono confermate, altresì, le seguenti istruzioni già contenute nella Nota dello
scorso anno: - la stima, regionale e nazionale, del numero delle classi quarte e quinte presso le quali
è attivabile l’insegnamento di educazione motoria e il relativo limite massimo del
numero dei posti, ivi compresi quelli equivalenti alla somma a livello provinciale degli
apporti orari di due ore per classe ricondotti a posto intero; - la previsione della quota massima dell’organico del personale docente da destinare alle
classi costituite in deroga alle dimensioni individuate dal decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 2009, n.81, ripartita per regione. Le predette disposizioni
dovranno essere attuate a cura degli Uffici scolastici regionali nel limite delle risorse
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e a invarianza di dotazione
organica complessiva vigente, senza determinare situazioni di esubero di personale.
Sarà anche cura dei predetti Uffici verificare i dati comunicati dalle Istituzioni scolastiche
ai fini dell’attivazione dei posti per l’insegnamento di educazione motoria nella scuola
primaria, nonché comunicare, con il supporto degli Uffici di ambito territoriale,
attraverso le apposite funzionalità disponibili sul SIDI, le classi istituite in deroga ai
parametri del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 e il relativo
monte ore necessario all’attivazione delle suddette classi, specificando la motivazione
alla base della deroga.
Le istruzioni operative indicate nel testo della Nota ripercorrono lo schema di decreto
interministeriale, in corso di perfezionamento, e ne rappresentano l’applicazione.
La nostra posizione:
La nostra delegazione ha espresso soddisfazione per l’accoglimento di quanto chiesto nel
corso dell’incontro dell’8 aprile 2026 dallo Snals-Confsal e dalle altre OO.SS. in sede di
conciliazione per la formazione di cattedre interne anche con orario inferiore alle 18 fornendo
indicazioni in tal senso agli USR per la formazione delle classi prime degli Istituti tecnici.
Viene, così, concretizzata un’ulteriore misura a garanzia della salvaguardia delle titolarità
dei docenti e della continuità didattica per gli studenti coinvolti.
La nostra delegazione ha chiesto il monitoraggio e i dati per quanto riguarda: - il numero di alunni iscritti rispetto al precedente a.s. per ogni ordine e grado e per
regione; - il rapporto alunni/classe per regione;
- il numero di scuole individuate per l’insegnamento della classe di concorso A023 rispetto
al precedente a.s. per ogni ordine e grado; - il numero massimo di classi attivate per l’a.s. 2026/2027 per la scuola secondaria di 2°
grado e il numero delle classi attivate per l’istruzione tecnica massimo secondo quanto
previsto dalla tabella D sui limiti massimi dell’emanando decreto interministeriale sugli
organici; - il numero di classi attivate e numero di alunni per la filiera 4+2 per gli Istituti tecnici su
base regionale.
La delegazione SNALS-Confsal ha: - ribadito come non tutto l’organico dei posti per l’insegnamento dell’educazione motoria
potrà essere coperto da docenti in organico di diritto a causa del monte ore residuo
formato da spezzoni orari. Su questo argomento l’amministrazione ha risposto che
occorre un provvedimento legislativo per superare il problema; - evidenziato che occorre al più presto una revisione del DM 29 del febbraio scorso,
applicativo del D.L 144/2022, al fine di superare anche nei successivi anni scolastici le
difficoltà emerse in prima applicazione dei nuovi percorsi degli Istituti tecnici,
prevedendo le opportune e necessarie modifiche ai quadri orari.
Come previsto in sede di conciliazione occorre convocare in tempi rapidi un tavolo di
approfondimento delle problematiche, dal quale potranno anche scaturire indicazioni per i
necessari interventi modificativi del DL 144/2022. - NOTA DOTAZIONI ORGANICHE PERSONALE DOCENTE E EDUCATIVO ANNO
SCOLASTICO 2026/2027
Inseriamo in aera riservata la nota prot. 0010164 del 16/04/2026 avente per oggetto:
“dotazioni organiche del personale docente e educativo per l’anno scolastico 2026/2027”. - INDIZIONE DEI CONCORSI PER TITOLI PER L’ACCESSO AI RUOLI PROVINCIALI DEL
PERSONALE ATA. GRADUATORIE A.S. 2026/2027
E’ stata pubblicata la Circolare n. 10009 del 15 aprile 2026 recante “Indizione, ai sensi
dell’articolo 554 del decreto legislativo n. 297/1994 e dell’ordinanza ministeriale 23 febbraio
2009, n. 21, dei concorsi per titoli per l’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie per
l’accesso ai ruoli provinciali dei profili professionali delle aree dei collaboratori, degli
operatori e degli assistenti (ex aree A e B) del personale ATA – Indizione dei concorsi
nell’anno scolastico 2025/2026 – Graduatorie a.s. 2026/2027”, con la quale il MIM invita i
Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali a pubblicare, sui propri siti internet, i bandi
di indizione dei concorsi per soli titoli di cui all’oggetto, entro e non oltre la data del 21 aprile
2026.
Le funzioni Polis per la presentazione delle istanze da parte degli aspiranti saranno aperte
dal 28 aprile 2026 al 19 maggio 2026.
La nota è pubblicata al link https://www.mim.gov.it/web/guest/-/circolare-n-10009-del-15-
aprile-2026. - LA SCUOLA FERMA I BULLI. ESEMPI DI BUONE PRATICHE EDUCATIVE
Si è tenuto, oggi, dalle ore 11.00, presso la Sala “Aldo Moro” del MIM, l’evento “La scuola
ferma i bulli. Esempi di buone pratiche educative”. E’ intervenuto, oltre ad altri ospiti, il
Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’evento si può rivedere al link: https://www.mim.gov.it/web/guest/-/segui-la-direttadalle-ore-11-00-la-scuola-ferma-i-bulli-esempi-di-buone-pratiche-educative- - WEBINAR SOSPRA MARZO-GIUGNO 2026
La locandina dei webinar organizzati da SNALS-Confsal nell’ambito del progetto SOSPRA,
programmati per i mesi di marzo, aprile, maggio 2026, è pubblicata sull’home page della
piattaforma SOSPRA al link https://www.sospra.com/indice.htpl.
Di seguito il prossimo appuntamento con il relativo link di iscrizione: - Lun. 20/04/2026 – ore 15,00 / 17,00
DENUNCE CONTRIBUTIVE PER ACCESSORI “FUORI SISTEMA” (anni 2013–2019) Utilizzo
del Cassetto Previdenziale dell’Azienda
Link di iscrizione: https://www.sospra.com/offerta_formativa.htpl?corso=121
Si ricorda, inoltre, che è possibile per gli iscritti SNALS-Confsal prenotare sessioni di
consulenza personalizzata per la lavorazione delle diverse posizioni assicurative con
il nostro esperto, tramite il link:
https://www.sospra.com/richiesta_iscrizione.htpl?corso=125
La partecipazione è riservata agli iscritti SNALS-Confsal o a coloro che intendono aderire
all’organizzazione.
Si ricorda, infine, che le iscrizioni effettuate autonomamente dagli utenti tramite la
piattaforma devono essere convalidate dalle Segreterie provinciali di riferimento. - ANNO DI FORMAZIONE E PROVA DEL DOCENTE: NUOVA DATA WEBINAR
E’ stata pubblicata la nuova data del webinar “L’anno di formazione e prova del docente:
guida, orientamenti e strumenti operativi”:
23 aprile 2026 – ore 18:00-19:00 “Verso il colloquio finale: documentazione e
indicazioni operative”
https://www.snalsconcorsi.com/offerta_formativa.htpl?corso=52
Ricordiamo che la partecipazione al corso è riservata a coloro che sono iscritti o che
intendano iscriversi allo SNALS-Confsal.
Ci si può iscrivere al corso: - rivolgendosi alla Segreteria provinciale SNALS-Confsal, che può fornire ogni ulteriore
informazione o chiarimento; - registrandosi sulla piattaforma con una pre-iscrizione, che diverrà effettiva dopo la
convalida da parte della Segreteria provinciale SNALS-Confsal. A coloro che saranno in
regola con l’iscrizione allo SNALS-Confsal, la Segreteria della provincia di appartenenza
confermerà l’iscrizione al corso e provvederà all’invio delle credenziali per l’accesso alla
piattaforma che consentiranno di svolgere il percorso formativo.
Coloro che sono già iscritti alle precedenti date non dovranno effettuare la registrazione e
riceveranno direttamente il link per partecipare.
Cordiali saluti.
Il Segretario Generale
Elvira Serafini
